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    <title>Bartali</title>
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    <description>Storie di testardi che fanno incazzare</description>
    <dc:creator>Massimo Franchi</dc:creator>
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      <title>Massimo Franchi</title>
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      <title>Quando Bertolaso stava zitto</title>
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      <description>di Massimo FranchiNell'ormai lontano 2003, appena arrivato a Roma, come primo giorno di lavoro fui mandato a seguire un dibattito organizzato dagli allora Ds. Catapultato nel mondo del Parlamento, entrai per la prima volta in una delle tante sedi dei ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Massimo Franchi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nell'ormai lontano 2003, appena arrivato a Roma, come primo giorno di lavoro fui mandato a seguire un dibattito organizzato dagli allora Ds. Catapultato nel mondo del Parlamento, entrai per la prima volta in una delle tante sedi dei palazzi vicino&amp;nbsp;Montecitorio, molto emozionato ma quasi certo di assistere ad una noiosa sequela di interventi, preoccupato di come poterli farli diventare un pezzo passabile (&lt;a href="http://archivio2.unita.it/v2/carta/showoldpdf.asp?anno=2003&amp;amp;mese=07&amp;amp;file=01INT12a"&gt;qui il pdf della pagina che contiene l'articolo del 1 luglio 2003&lt;/a&gt;). Mi sbagliavo di grosso: fu un dibattito, con il senno di oggi,&amp;nbsp;in qualche modo storico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A sei anni e mezzo di distanza posso dire che sarebbe bastato seguire le indicazioni dei magistrati e dei parlamentari di opposizione fatte in quella sala&amp;nbsp;per evitare tutti gli scempi e le schifezze che stanno emergendo nella gestione e nei poteri della Protezione civile. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi &amp;egrave; tornato&amp;nbsp;in mente in questi giorni perch&amp;eacute; la star di quel dibattito era proprio quel Guido Bertolaso, ora al centro dello scandalo sugli appalti per le grandi opere. Il titolo del dibattito era &amp;quot;Una protezione civile autorevole&amp;quot; e poteva annoverare tra gli interventi quello degli ultimi due capi dedll'organizzazione: Guido Bertolaso e il suo predecessore (e ora aiutante) Franco Barberi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_126de07ba78.250.0.jpg" alt="" /&gt;Il seminario cominci&amp;ograve; con la relazione di un magistrato&amp;nbsp;della Corte dei Conti, Di Persio, che denunciava con sei anni di anticipo tutte le storture del sistema che regolava (gi&amp;agrave;, anche se in maniera minore) &amp;quot;il fiore all'occhiello dell'Italia&amp;quot;. Il magistrato denunciava senza mezzi termini:&amp;quot;La protezione civile &amp;egrave; oramai chiamata a gestire qualsiasi emergenza, anche se non si tratta di calamit&amp;agrave; naturali, tramite ordinanze non responsabili dal punto di vista politico, bypassando il Parlamento&amp;quot;. Accuse precise&amp;nbsp;al punto da mettere in difficolt&amp;agrave; l'astro nascente Bertolaso. Che in quella occasione,&amp;nbsp;stringendo tra i denti&amp;nbsp;l'inseparabile (al tempo) sigaro, non trov&amp;ograve; di meglio che non rispondere. Il suo velocissimo intervento si limit&amp;ograve; a poche parole: &amp;laquo;Temo di dovervi deludere. Molte delle questioni affrontate non interessano al Dipartimento. Per spiegare come la pensiamo - continu&amp;ograve; - mi affider&amp;ograve; alle parole dell'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola che deline&amp;ograve; le linee guida della mia amministrazione: &amp;quot;Noi ci basiamo sulla cultura dei risultati rispetto alla cultura delle competenze&amp;quot;. Oggi qua si &amp;egrave; parlato solodi competenze&amp;raquo;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Praticamente stette in silezio. Quello era il suo stile: riservatezza pubblica, iperattivit&amp;agrave; privata. Tutto il contrario degli ultimi giorni, delle continue interviste, delle comparsate tv per andare al contrattacco dalle accuse quantomai inattaccabili.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una risposta perfettamente in linea con la sua conduzione negli anni seguenti. Tutti &amp;quot;risultati&amp;quot; (vabb&amp;egrave;, manipolati dal Tg1, macch&amp;egrave; importa) e nessuna considerazione per competenze, leggi ed etica. Con l'inevitabile corollario di favori, nepotismi, festini e quant'altro le intercettazioni di questi giorni stanno portando alla luce.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_126de0a8f8e.250.0.jpg" alt="" /&gt;Quel giorno parole sagge arrivarono da Franco Barberi.&amp;nbsp;Tornava a parlare in pubblico dopo lo scandalo (anche lui) della missione &amp;quot;Arcobaleno&amp;quot; in Albania. Barberi si scagli&amp;ograve; contro la Protezione civile tuttofare e propose&amp;nbsp;&amp;laquo;che anche alcuni ministeri possano operare con procedure d'urgenza. Finch&amp;egrave; questo non avverr&amp;agrave;, gioco forza la Protezione civile dovr&amp;agrave; intervenire&amp;raquo;, spieg&amp;ograve;.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Il senatore Gaetano Pascarella aveva presentato alcune proposte permigliorare la Protezione civile, mettendo al centro il ruolo dei Vigili del fuoco e proponendo pi&amp;ugrave; competenze per gli enti locali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Insomma, una anticipazione di tutte delle parole che ora sono sulla bocca di tutto per evitare la trasformazione della Protezione civile in Bertolaso Spa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sempre&amp;nbsp;con il senno di poi una domanda sorge spontanea. Perch&amp;egrave; nonostante tutto questo i governi di centrosinistra confermarono Bertolaso? E ancora perch&amp;eacute; Franco Barberi nonostante tutte le critiche ora lavora con Bertolaso (come dimostrano alcune intercettazioni) mettendo da parte quantomeno l'autonomia di giudizio?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ai Bartali l'ardua&amp;nbsp;sentenza.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 17 Feb 2010 15:09:32 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Massimo Franchi</dc:creator>
      <dc:date>2010-02-17T15:09:32Z</dc:date>
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      <title>C'era Delbono a Bologna</title>
      <link>http://bartali.blog.unita.it//C_era_Delbono_a_Bologna_938.shtml</link>
      <description>di Massimo FranchiI Bartali di oggi sono i bolognesi. Quelli di sinistra, naturalmente. Facendone parte, inizio col premettere che in questo caso la cosa pi&amp;ugrave; sbagliata sarebbe dire &amp;quot;L'&amp;egrave; tutto sbagliato, l'&amp;egrave; tutto da rifare&amp;quot;. ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Massimo Franchi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I Bartali di oggi sono i bolognesi. Quelli di sinistra, naturalmente. Facendone parte, inizio col premettere che in questo caso la cosa pi&amp;ugrave; sbagliata sarebbe dire &amp;quot;L'&amp;egrave; tutto sbagliato, l'&amp;egrave; tutto da rifare&amp;quot;. Di sicuro i bolognesi negli ultimi anni sono stati molto sfortunati. Prima Cofferati che lascia quando era gi&amp;agrave; ricandidato (e nessuno a Bologna crede che l'abbia fatto per il figlio), poi l'ormai celeberrimo Cinzia-gate. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_12667065296.250.0.jpg" alt="" /&gt;Da Romano Prodi in gi&amp;ugrave;, nessuno poteva associare il nome di Flavio Delbono a una storiaccia del genere. Ottimo economista, ottimo amministratore, il giudizio su di lui era questo. Il fatto che riesca o meno&amp;nbsp;ad uscire pulito dalla sua vicenda giudiziaria non importa molto ai bolognesi. Il sentimento prevalente &amp;egrave; quello di incazzatura totale. Il suo slogan elettorale fu &amp;quot;C'&amp;egrave; Delbono a Bologna&amp;quot;. Ora &amp;egrave; lecito girarlo a mo' di domanda: &amp;egrave; rimasto del buono a Bologna? Dov'&amp;egrave; finito il &amp;quot;modello di buongoverno&amp;quot;, il &amp;quot;laboratorio politico&amp;quot;? Oggi semprerebbe proprio che non sia rimasto niente, c'&amp;egrave; la fila di commentatori (Pasquino in primis) che sparano contro tutto e tutti. Imputare per&amp;ograve; al &amp;quot;sistema di potere&amp;quot; la scelta di due candidati risultati non affidabili &amp;egrave; un po' troppo.&amp;nbsp;A Di Pietro, salito a Bologna per chiedere la testa di Del Bono, basterebbe ricordare la candidatura del senatore De Gregorio...&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Magari il problema riguarda l'intera citt&amp;agrave; e la sua pretesa diversit&amp;agrave; che non ha pi&amp;ugrave; ragion d'essere. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il gruppo dirigente del Pd in citt&amp;agrave; &amp;egrave; assai giovane, dovrebbe piacere ai Veltroniani e a chi&amp;nbsp;vuole i &amp;quot;ggiovani&amp;quot; dovunque. Si &amp;egrave; per&amp;ograve; rivelato inadatto e incapace a gestire le patate bollenti.&amp;nbsp;E allora vado contro corrente e&amp;nbsp;(da giovane) dico che&amp;nbsp;un po' di esperienza (Zangheri&amp;nbsp;andrebbe ascoltato) non guasterebbe. Di bravi amministatori&amp;nbsp;(giovani e meno) che non hanno una fidanzata come la Cracchi ce ne sono, e molti. Basta considerarli un po' di pi&amp;ugrave;.&amp;nbsp;E&amp;nbsp;magari guardare un po' di pi&amp;ugrave; a sinistra, che non guasta mai.&amp;nbsp;Ritrovare le ragioni e i modi di un'amministrazione partecipata e vicina ai bisogni delle persone, a partire dai pi&amp;ugrave; deboli. Questo era il modello Bologna, se lo si vuole rispolverare bisogna ripartire da qui.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_126670615b5.250.0.jpg" alt="" /&gt;Il rischio &amp;egrave; grosso.&amp;nbsp;In tanti, anche di sinistra, si sono stufati e hanno orecchie aperte per le sirene dell'antipolitica, della demagogia o, peggio, della destra che con Guazzaloca ha gi&amp;agrave; vinto una volta. Per questo il compito improbo che aspetta i vertici del Pd &amp;egrave; quello di assorbire ed ascoltare le ragioni dell'incazzatura e trovare le idee e le persone giuste per arrivare a delle primarie vere.&amp;nbsp;Ma per&amp;nbsp;essere vere non devono&amp;nbsp;partire con l'indicazione del partito. E questo, conoscendo i vertici del Pd bolognese,&amp;nbsp;sar&amp;agrave; il passo pi&amp;ugrave; difficile. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 25 Jan 2010 19:48:12 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Massimo Franchi</dc:creator>
      <dc:date>2010-01-25T19:48:12Z</dc:date>
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      <title>Regionali, primarie e primari</title>
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      <description>di Massimo FranchiSar&amp;agrave; che tutta l'attenzione &amp;egrave; circoscritta su Lazio e Puglia, sar&amp;agrave; che l'Udc pare la solita banderuola, sar&amp;agrave; che nella politica di oggi la coerenza &amp;egrave; sempre meno un valore (sentire Veltroniani che non ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Massimo Franchi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sar&amp;agrave; che tutta l'attenzione &amp;egrave; circoscritta su Lazio e Puglia, sar&amp;agrave; che l'Udc pare la solita banderuola, sar&amp;agrave; che nella politica di oggi la coerenza &amp;egrave; sempre meno un valore (sentire Veltroniani che non si ricordano di essere stati i primi a rompere con la sinistra o ex Dc che si scandalizzano per l'alleanza con l'Udc fa ridere), ma l'impressione &amp;egrave; che le elezioni Regionali vivano di una logica a se stante dal resto delle partite politiche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come spiegare diversemente l'Udc che va un po' di qua e un po' di l&amp;agrave;, Di Pietro che un po' va da solo e poi dice che gli va bene chiunque, il Pd che strizza gli occhi&amp;nbsp;a tutti, la sinistra che qua fa la faccia truce e l&amp;agrave; si accorda senza problemi, la Lega che ce l'ha duro a regioni alterne. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il motivo &amp;egrave; semplice: pi&amp;ugrave; che&amp;nbsp;una prova in vista della resa dei conti&amp;nbsp;nazionale le Regionali sono il momento&amp;nbsp;della spartizione del potere pi&amp;ugrave; ambito in Italia: quello della&amp;nbsp;sanit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_126082703eb.250.0.jpg" alt="" /&gt;Pi&amp;ugrave; che guardare alle alleanze, ai programmi, ai candidati, i partiti guardano ai primari. S&amp;igrave;, ai loro amici primari, quelli che loro mettono a guida delle Asl, quelli che garantiscono loro soldi e posti di lavoro per piazzare amici e amiche. E poi oltre ai primari ci sono i proprietari delle cliniche convenzionate: ogni partito ha i suoi. Spesso sono loro a proporre candidati e alleanze, o a mettere il veto. In cambio finanziano gli stessi partiti o i loro giornali. Va cos&amp;igrave; in Lonbardia con Formigoni, come con Loiero in Calbria, va cos&amp;igrave; in tutta Italia e se ce ne dimentichiamo, poi capire le alleanze a geometria variabile diventa difficile. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi si obietter&amp;agrave;: &amp;quot;Beh, per&amp;ograve;&amp;nbsp;ci sono le primarie, l&amp;igrave; si che vince chi &amp;egrave; pi&amp;ugrave; pulito&amp;quot;. La mia risposta &amp;egrave; questa: sarebbe bello, ma non &amp;egrave; cos&amp;igrave;. L'unico caso in cui un'elezione primaria ha avuto un esito non scontato &amp;egrave; stata quella che ha visto trionfare nel 2005 in Puglia Nichi Vendola proprio contro Boccia (e non succeder&amp;agrave; pi&amp;ugrave;, sfortunatamente). Per il resto in Italia le primarie avranno poco senso finch&amp;eacute; i partiti (le loro segreterie) daranno indicazione su chi votare. Fatte cos&amp;igrave; sono false e spesso controproducenti. Si litiga, ci si scanna fra candidati e poi non si fa mai la pace (prova ne sia il continuo attacco dei Franceschiniani ai Bersaniani).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_1260827c718.250.0.jpg" alt="" /&gt;In questo (tetro) quadro una cosa &amp;egrave; certa. Emma Bonino (che le primarie non le far&amp;agrave;) e i Radicali sono cos&amp;igrave; sfigati, cos&amp;igrave; diversi dagli altri, che non hanno primari da piazzare. Un buon motivo per&amp;nbsp;appoggiare Emma (il Bartali di oggi).&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 07 Jan 2010 09:42:39 GMT</pubDate>
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      <title>L'Altra Velocità e la coperta di Moretti</title>
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      <description>di Massimo FranchiImbarazzanti. Come definire altrimenti i &amp;quot;suggerimenti&amp;quot; (&amp;quot;Portatevi una coperta, acqua e panini&amp;quot;) di Mauro Moretti, ad Fs,&amp;nbsp;ai viaggiatori bloccati sui treni e nelle stazioni&amp;nbsp;nell'esodo natalizio. Pochi centimetri ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Massimo Franchi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Imbarazzanti. Come definire altrimenti i &amp;quot;suggerimenti&amp;quot; (&amp;quot;Portatevi una coperta, acqua e panini&amp;quot;) di Mauro Moretti, ad Fs,&amp;nbsp;ai viaggiatori bloccati sui treni e nelle stazioni&amp;nbsp;nell'esodo natalizio. Pochi centimetri di neve hanno letteralmente mandato in tilt la &amp;quot;metropolitana d'Italia&amp;quot; e i fantastici Frecciarossa e FrecciaArgento, per non parlare dei treni dei pendolari. Ci sarebbe da ridere se non si trattasse per centinaia di migliaia di cittadini di un danno enorme. Per fortuna qualcuno (perfino dal Pd, l'onorevole Merlo) inizia a chiedere le sue dimissioni. La difesa delle Fs &amp;egrave; fragile come il castello di spot e bugie su cui si regge la finta &amp;quot;rivoluzione dell'Alta velocit&amp;agrave;&amp;quot;. Sostenere che siamo l'unico paese a non &amp;quot;interrotto il servizio&amp;quot;&amp;nbsp;&amp;egrave; puro cabaret.&amp;nbsp;In Italia il maltempo &amp;egrave; stato molto meno intenso&amp;nbsp;che nel resto d'Europa.&amp;nbsp;Sotto Firenze (dove gi&amp;agrave; ha nevicato pochissimo)&amp;nbsp;dal cielo&amp;nbsp;cade pioggia. E neanche tanta. Solo in un paese del terzo mondo si pu&amp;ograve; pensare che condizioni metereologiche come queste portino a cancellazioni e ritardi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_125b6830e4b.250.0.jpg" alt="" /&gt;&amp;nbsp;E ripetiamo. L'Alta velocit&amp;agrave; &amp;egrave; una bufala. L'ennesimo spot con Berlusconi a prendersi la scena ha inaugurato l'ennesima inaugurazione dell'Alta Velocit&amp;agrave; all'italiana.&amp;nbsp;Il 13 dicembre tocca alla tratta Bologna-Firenze che arriva ad un anno di distanza da quella Milano-Bologna. Le Fs targate Mauro Moretti si possono ora rivendere la &amp;quot;metropolitana d'Italia&amp;quot; che collega Torino a Salerno e, soprattutto, Roma a Milano in meno di 3 ore. E' quella la tratta che porta nelle casse&amp;nbsp;la gran parte delle entrate (e che coster&amp;agrave; 14 euro in pi&amp;ugrave; per la seconda classe, pari al 18% di aumento) e che dal 2011 vedr&amp;agrave; la scontro con la Ntv di Montezemolo&amp;nbsp;e Della Valle.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_125780c43c4.250.0.jpg" alt="" /&gt;L'Alta velocit&amp;agrave; &amp;egrave; per&amp;ograve; un concetto molto relativo. Perch&amp;egrave; come per le inaugurazioni dell'anno scorso, e come &lt;a href="http://www.unita.it/news/74198/la_grande_bufala_dellalta_velocit_treni_pi_lenti_e_costosi"&gt;avevamo denunciato quel giorno&lt;/a&gt;, per i 3 milioni di pendolari&amp;nbsp;del nostro paese&amp;nbsp;(i Bartali di oggi) il 13 dicembre sar&amp;agrave; una giornata triste (cos&amp;igrave; come per il Sud, per la Tirrenica, per il Brennero che avranno sempre meno risorse e convogli a disposizione). I loro treni, in cui sono gi&amp;agrave;&amp;nbsp;stipati come sardine, saranno di meno e saranno, soprattutto, rallentati, ritardati per dare&amp;nbsp;spazio alle&amp;nbsp;Frecce Rosse e&amp;nbsp;Argento. E'&amp;nbsp;cos&amp;igrave;&amp;nbsp;&lt;a href="http://pendolariromafirenze.blogspot.com/"&gt;in Toscana, in Umbria,&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(che il 14 dicembre &amp;quot;saluteranno&amp;quot; i Frecciarossa alla stazione Termini alle 17), in Emilia-Romagna, in Piemonte,&amp;nbsp;in&amp;nbsp;Lombardia, in Campania. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_125780d45fa.250.0.jpg" alt="" /&gt;E il motivo &amp;egrave; molto semplice.&amp;nbsp;L'Alta&amp;nbsp;Velocit&amp;agrave; all'italiana &amp;egrave; un&amp;nbsp;coacervo con una tratta del 1989 (la&amp;nbsp;Firenze-Roma, quasi un terzo del totale) e con&amp;nbsp;i tratti&amp;nbsp;metropolitani (i pi&amp;ugrave; importanti) che saranno pronti&amp;nbsp;fra anni. Quella di Moretti &amp;egrave; infatti un'Alta Velocit&amp;agrave; senza stazioni: basti pensare che a&amp;nbsp;Firenze ancora si ligita su dove costruirla e&amp;nbsp;quelle di&amp;nbsp;Bologna, di Roma Tiburtina saranno pronte&amp;nbsp;nel 2012. Ecco, senza quelle e senza i tratti&amp;nbsp;metropolitani, quasi tutti previsti in galleria, nelle grandi citt&amp;agrave; i binari sono sempre quelli e per far passare&amp;nbsp;i Freccia Rossa e Argento&amp;nbsp;si cancellano o si rallentano i&amp;nbsp;treni dei pendolari. Quelli dell'Altra Velocit&amp;agrave;. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 10 Dec 2009 10:17:57 GMT</pubDate>
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      <title>Celodurismo antiberlusconiano</title>
      <link>http://bartali.blog.unita.it//Celodurismo_antiberlusconiano_761.shtml</link>
      <description>di Massimo FranchiIl Bartali di oggi risponde al nome di Pierluigi Bersani. Il neo segretario del Pd sta testardamente tenendo testa a chi vorrebbe lui e il suo partito in piazza il 5 dicembre per l'autoconvocata manifestazione NoCav day. Chi scrive d&amp;agrave; ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Massimo Franchi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il Bartali di oggi risponde al nome di Pierluigi Bersani. Il neo segretario del Pd sta testardamente tenendo testa a chi vorrebbe lui e il suo partito in piazza il 5 dicembre per l'autoconvocata manifestazione NoCav day. Chi scrive d&amp;agrave; ragione a Bersani e prova a spiegare perch&amp;egrave;. Intendiamoci, sono sicuro che la manifestazione avr&amp;agrave; un grande successo e che l'assenza del Pd si noter&amp;agrave;, eccome. Intendiamoci, chi scrive scende in piazza dall'et&amp;agrave; di 16 anni tutte le volte che pu&amp;ograve;. Ma preferisce farlo magari con i metalmeccanici, che quando scioperano pagano di tasca l'ora la giornata di salario. Credo infatti che la manifestazione tanto autoconvocata non sia. Quando sento parlare&amp;nbsp;di &amp;quot;popolo della rete&amp;quot; annuso (ogni giorno che passa di pi&amp;ugrave;) puzza di demagogia. La frase che va per la maggiore in questi giorni &amp;egrave;: &amp;quot;la rete supplisce alla mancanza della politica&amp;quot;. Non ci casco: chi scender&amp;agrave; in piazza al massimo sar&amp;agrave; deluso dalla politica, ma per il resto la manifestazione &amp;egrave; chiaramente guidata da Di Pietro. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_1250c1ced80.250.0.jpg" alt="" /&gt;Intendiamoci, in qualsiasi paese normale Berlusconi si sarebbe gi&amp;agrave; dimesso pressato dal suo stesso partito (qua il compagno Fini si bada bene dal farlo e noi continuiamo ad incensarlo lo stesso) ed &amp;egrave; sacrosanto chiederne le dimisssioni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora, terminate le premesse, da qui a chiedere al maggior partito di opposizione di appoggiare la manifestazione passa la stessa distanza che c'&amp;egrave; tra fare opposizione e creare una credibile alternativa di governo. La miglior battuta di Bersani durante la battaglia delle primarie &amp;egrave; stata: &amp;quot;Il pi&amp;ugrave; antiberlusconiano di noi sar&amp;agrave; quello che lo mander&amp;agrave; a casa&amp;quot;. E, mi spiace, ma per mandarlo a casa (e per sempre) serve cambiare obiettivo. Date le condizioni attuali (le stesse pi&amp;ugrave; o meno da 15 anni), per farlo bisogna convincere chi lo ha votato che Berlusconi da 15 anni sta facendo solo i suoi interessi e non quelli dei suoi elettori.&amp;nbsp;Ecco perch&amp;eacute; partecipare a gare di &amp;quot;celodurismo antiberlusconiano&amp;quot; sarebbe deleterio per il Pd. (Certo, se poi alla manifestazione dei lavoratori dell'Eutelia va Di Pietro e non c'&amp;egrave; nessuno del Pd, allora viva Di Pietro...)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_1250c1ec961.250.0.jpg" alt="" /&gt;Lo ha spiegato molto bene Piero Ignazi (di cui sono stato studente a Bologna) su L'Unit&amp;agrave;: &amp;quot;La manifestazione del 5 dicembre &amp;egrave; targata IdV: un partito che usa s&amp;igrave; questi strumenti (la rete; Ndr), ma&amp;nbsp;con un'etichetta chiara&amp;quot;. &amp;quot;Esistono manifestazioni riuscite che per&amp;ograve; non lasciano segno. Per esempio il Pd al Circo Massimo, l'anno scorso. C'era molta gente ma nessun impatto. C'&amp;egrave; stata un'incapacit&amp;agrave; della leadership di farla fruttare&amp;quot;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;E sull'adesione del Pd: &amp;quot;&amp;Egrave; naturale che un grande partito non si accodi a uno piccolo, a meno che si accorga che l'iniziativa &amp;egrave; molto sentita dai suoi militanti e quindi ci metta il cappello sopra. Ma serve coerenza: o il Pd ci mette il cappello o dice auguri. Non si va in ordine sparso. Almeno come gruppo dirigente, poi, certo, non si pu&amp;ograve; tenere chiuso col lucchetto chi vuole distinguersi&amp;quot;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sottoscrivo pienamente. &lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:06:28 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Massimo Franchi</dc:creator>
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      <title>Cucchi e Blefari, il buco nero delle carceri</title>
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      <description>di Massimo FranchiAl di l&amp;agrave; delle specificit&amp;agrave; dei singoli casi, le cronache di questi giorni hanno riportato (finalmente) in primo piano un argomento che solo pochi &amp;quot;utopisti&amp;quot; (in primis i Radicali e l'associazione Antigone)&amp;nbsp;denunciano ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Massimo Franchi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Al di l&amp;agrave; delle specificit&amp;agrave; dei singoli casi, le cronache di questi giorni hanno riportato (finalmente) in primo piano un argomento che solo pochi &amp;quot;utopisti&amp;quot; (in primis i Radicali e l'associazione Antigone)&amp;nbsp;denunciano da sempre: il buco nero delle carceri.&amp;nbsp;Le storie, le tragedie di Stefano Cucchi, di Diana Blefari, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.lacittaquotidiano.it/index.php?/Cronaca/Ascolta-la-registrazione-originale-del-carcere-di-Castrogno.html"&gt;del pestaggio di Teramo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;hanno un triste punto in comune: sono accadute in&amp;nbsp;carcere e sono figlie dei problemi della giustizia in Italia. Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, e&amp;nbsp;Caterina Calia, avvocato della Blefari (i Bartali di oggi)&amp;nbsp;stanno&amp;nbsp;conducento una disperata lotta per&amp;nbsp;chiedere giustizia. Giustizia per due persone&amp;nbsp;che hanno perso la vita, ma anche per tutti coloro che rimangono in&amp;nbsp;prigione e che rischiano ogni&amp;nbsp;giorno di non veder rispettati i loro&amp;nbsp;diritti. Basta leggere il terzo comma dell'articolo&amp;nbsp;27 della Costituzione: &amp;quot;Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit&amp;agrave; e devono tendere alla rieducazione del condannato&amp;quot;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_124b94a2bf4.250.0.jpg" alt="" /&gt;Conosciamo gi&amp;agrave; la risposta dei giustizialisti: Stefano era un drogato-spacciatore, la Blefari era una brigatista mai&amp;nbsp;dissociatasi. Si protebbe&amp;nbsp;discutere (soprattutto su Stefano), ma non &amp;egrave; questo il problema. Il problema &amp;egrave; che in uno stato di diritto anche il peggiore&amp;nbsp;dei criminali ha diritto alla difesa, ad un processo&amp;nbsp;equo e ad una detenzione dignitosa.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Conosco abbastanza bene la realt&amp;agrave; del carcere di Regina Coeli. Conosco&amp;nbsp;bene il carcere di Rebibbia e la sezione femminile in cui la&amp;nbsp;Blefari si &amp;egrave;&amp;nbsp;tolta la vita. Conosco molte guardie carcerarie che in condizioni di lavoro e&amp;nbsp;di&amp;nbsp;stipendio pietose fanno il loro mestiere con professionalit&amp;agrave; e con empatia verso i detenuti. Conosco il direttore di Rebibbia e&amp;nbsp;delle varie sezioni.&amp;nbsp;Viene definito un &amp;quot;carcere modello&amp;quot; e in gran parte lo &amp;egrave;. Ma &amp;egrave; sempre un&amp;nbsp;carcere e sarebbe giusto che chi sputa sentenze colpevoliste su queste vicende ci entrasse almeno una volta. Sono sicuro che cambierebbe opinione.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_124b94b31ca.250.0.jpg" alt="" /&gt;&amp;nbsp;La colpa di questa situazione &amp;egrave; certamente di un sistema (non solo di questo governo) che si riempie la bocca della parola sicurezza e che non tiene conto delle conseguenze: nonostante l'indulto nel giro di tre anni le carceri sono piene pi&amp;ugrave; di prima, in buona parte per reati minori con la prospettiva di riempirsi ulteriormente per il reato di immigrazione clandestina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;I 60 suicidi dall'inizio dell'anno, le celle stracolme, i ritardi&amp;nbsp;nei processi, la vergogna dei bambini reclusi con le madri, le carenze di personale e di&amp;nbsp;fondi&amp;nbsp;(al carcere minorile di Casal del Marmo a non ci sono sono&amp;nbsp;nemmeno i soldi per la carta igienica), i&amp;nbsp;padiglioni carcerari degli ospedali senza medicine stanno l&amp;igrave; a dimostrarlo. E allora far finta di non vedere non migliora le cose e soprattutto non ci rende pi&amp;ugrave; sicuri.&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 03 Nov 2009 09:06:31 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Massimo Franchi</dc:creator>
      <dc:date>2009-11-03T09:06:31Z</dc:date>
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      <title>Dante reintegrato! Giustizia è fatta</title>
      <link>http://bartali.blog.unita.it//Dante_reintegrato__Giustizia___fatta_695.shtml</link>
      <description>di Massimo FranchiAll'una di un bel luned&amp;igrave; di sole il giudice del Lavoro del Tribunale di Roma ha reintegrato Dante De Angelis! A fare festa con lui centinaia di lavoratori, di famigliari della vittime della strage di Viareggio. Giustizia &amp;egrave; ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Massimo Franchi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;All'una di un bel luned&amp;igrave; di sole il giudice del Lavoro del Tribunale di Roma ha reintegrato Dante De Angelis! A fare festa con lui centinaia di lavoratori, di famigliari della vittime della strage di Viareggio. Giustizia &amp;egrave; fatta! Il&amp;nbsp;secondo licenziamento di Dante De Angelis da parte di Fs &amp;egrave; stato dichiarato illegittimo. Dante torner&amp;agrave; a fare il macchinista e (lo ha promesso) il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.&amp;nbsp;Il nostro Bartali ha vinto.&amp;nbsp;E'&amp;nbsp;un giorno di gioia per la dignit&amp;agrave; del lavoro e la libert&amp;agrave; di espressione. A lui abbiamo gi&amp;agrave; dedicato vari post in cui si raccontavano &lt;a href="http://bartali.blog.unita.it//Strage_di_Viareggio__se_invece_di_tagliare____e_licenziare______504.shtml"&gt;&lt;strong&gt;le sue battaglie&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href="http://bartali.blog.unita.it//La_furia_licenziatrice_dell_ex_sindacalista_179.shtml"&gt;&lt;strong&gt;le incredibili avventure del suo &amp;quot;licenziatore&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e &lt;a href="http://bartali.blog.unita.it//I__fili_d_erba__che_combattono_320.shtml"&gt;&lt;strong&gt;il film a lui dedicato&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;Ora gioiamo con lui, la sua famiglia, i suoi avvocati, i ferrovieri che lo hanno sempre sostenuto.&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;(Rispetto al post precedente &amp;egrave; stata solo sostituita la parola &amp;quot;battaglia&amp;quot; con la parola &amp;quot;vittoria&amp;quot;).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_124808cff2d.250.0.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Dante &amp;egrave; il simbolo delle battaglie per la sicurezza sul lavoro, pagate per di pi&amp;ugrave; sulla propria pelle. Prima si &amp;egrave; riufiutato di condurre un Eurostar da solo, poi ha denunciato gli spezzamenti degli Eurostar, che sono continuati anche dopo il suo licenziamento a riprova della verit&amp;agrave; delle sue parole. Da pi&amp;ugrave; di un anno ha perso il lavoro (l'hanno licenziato a Ferragosto, quando tutti, anche i media, sono in vacanza) ma non ha smesso di far sentire la sua voce, rinunciando pubblicamente anche ad una candidatura alle Europee, sempre in nome della coerenza. Un esempio pi&amp;ugrave; unico che raro in un Paese in cui questa parola ha perso ormai ogni senso. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;I familiari delle vittime della strage di Viareggio hanno&amp;nbsp;dimostrato che la battaglia di Dante &amp;egrave; anche la loro: quella per la sicurezza in ferrovia. E nessuno meglio di loro ne conosce l'importanza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Negli atti del processo Trenitalia ha dato fondo ad ogni suo avvocato per motivare il licenziamento, incappando in topiche imbarazzanti. Come potr&amp;agrave; controllare chiunque consultando &lt;a href="http://www.macchinistisicuri.info/ms/riassumetedantedeangelis/documenti.php"&gt;&lt;strong&gt;i documenti presentati dalle parti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. E' arrivata perfino a tirare in ballo l'articolo 21 della Costituzione, quello sulla libert&amp;agrave; di espressione, sostenendo per&amp;ograve; che &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;quot;(...) &amp;Egrave; noto, invero, che il diritto del lavoratore subordinato di esprimere liberamente in forma critica il proprio pensiero - diritto riconosciuto ad ogni cittadino ex art. 21 Cost. - &amp;egrave; sottoposto a peculiari limiti in considerazione degli obblighi di collaborazione, fedelt&amp;agrave; e subordinazione che gravano sul dipendente. (...)&amp;quot;. Parole che pesano come pietre: se sei &amp;quot;subordinato&amp;quot; non hai diritto di critica. Se passa questo concetto, i sindacati, i lavoratori, gli Rls, ma anche i giornalisti&amp;nbsp;non hanno pi&amp;ugrave; senso di esistere. E allora la vittoria di Dante di trasforma in una vittoria&amp;nbsp;di tutti. Una vittoria&amp;nbsp;sancita&amp;nbsp;dalla giustizia. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_124808e4875.250.0.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 22 Oct 2009 17:05:09 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Massimo Franchi</dc:creator>
      <dc:date>2009-10-22T17:05:09Z</dc:date>
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      <title>Santa Maria Binetti</title>
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      <description>di Massimo FranchiVedi quello che combina in Parlamento e ti chiedi: ma chi gliel'ha fatto fare di entrare nel Pd? I servizi segreti? Le Guardie Svizzere? Papa Ratzinger in persona promettendole la santit&amp;agrave;? O Veltroni promettendole un ministero? ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Massimo Franchi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vedi quello che combina in Parlamento e ti chiedi: ma chi gliel'ha fatto fare di entrare nel Pd? I servizi segreti? Le Guardie Svizzere? Papa Ratzinger in persona promettendole la santit&amp;agrave;? O Veltroni promettendole un ministero? Dopo anni di voti contrari, peana per la Chiesa, contro la battaglia di civilt&amp;agrave; di Beppino Englaro, Paola Binetti ieri ne ha fatta un'altra delle sue. Ha affossato il disegno di legge contro l'omofobia votando assieme al Pdl una pregiudiziale di incostituzionalit&amp;agrave; proposta dall'Udc. Motivo: l'innalzamento della pena per chi compie reati contro i gay viola il principio di uguaglianza (?). Ecco, l'unica notizia buona &amp;egrave; che questa volta pure Franceschini ha detto che la sua presenza nel Pd adesso &amp;egrave; &amp;quot;un grosso problema&amp;quot;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_12452000311.250.0.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il brutto &amp;egrave; invece che la legge era stata presentata da Anna Paola Concia (il Bartali di oggi). Paladina delle battaglie gay e lesbo, che proprio &lt;a href="http://www.unita.it/news/italia/89722/io_lesbica_assistita_dalla_binetti"&gt;la Binetti aveva assistito e consolato prima e dopo una seria operazione per asportare un tumore alla tiroide&lt;/a&gt;. Neanche questo ha impedito a Santa Maria Binetti di votare contro la sua &amp;quot;amica&amp;quot;,&amp;nbsp;tagliando le gambe alle speranze della comunit&amp;agrave; gay alle prese con&amp;nbsp;una&amp;nbsp;escalation di violenza omofoba senza precedenti, soprattutto a Roma. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_1245200a04a.250.0.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco, che la Binetti faccia ancora parte del Pd &amp;egrave; la dimostrazione del fallimento di una certa idea di quel partito: non possono coesistere&amp;nbsp;posizioni cos&amp;igrave; diverse in un movimento politico.&amp;nbsp;Se&amp;nbsp;pensi che essere gay sia un male non puoi dirti nemmeno di centro-sinistra. Puoi stare con Buttiglione,&amp;nbsp;con Mastella, con&amp;nbsp;(l'ultimo) Sacconi, con (l'ultimo) Rutelli, ma non puoi dirti progressista.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ognuno per la sua strada, con (un minimo) di coerenza. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_12452012cb0.250.0.jpg" alt="" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 14 Oct 2009 07:46:21 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Massimo Franchi</dc:creator>
      <dc:date>2009-10-14T07:46:21Z</dc:date>
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      <title>La Fiom in piazza per il futuro del sindacato</title>
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      <description>di Massimo FranchiVenered&amp;igrave; inizia ufficialmente l'autunno caldo versione 2009. La Fiom sciopera e chiama in piazza gli operai conscia di giocarsi un pezzo del suo futuro e di quello del sindacato in Italia. La partita &amp;egrave; delicata. Alla faccia ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Massimo Franchi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Venered&amp;igrave; inizia ufficialmente l'autunno caldo versione 2009. La Fiom sciopera e chiama in piazza gli operai conscia di giocarsi un pezzo del suo futuro e di quello del sindacato in Italia. La partita &amp;egrave; delicata. Alla faccia delle sirene che annunciano l'uscita dalla crisi, la stessa crisi colpisce sempre pi&amp;ugrave; forte.&amp;nbsp;Gli effetti proseguiranno ancora per mesi e i posti di lavoro persi si sommano giorno dopo&amp;nbsp;giorno,&amp;nbsp;raggiungendo livelli paurosi (disoccupazione verso il 10%).&amp;nbsp;In questo&amp;nbsp;contesto &amp;egrave; in gioco la partita del nuovo modello contrattuale: Fim&amp;nbsp;(Cisl) e Uilm (Uil) vanno avanti a trattare con Finmeccanica (Confindustria)&amp;nbsp;sul rinnovo anche normativo. La&amp;nbsp;Fiom, che rappresenta la maggioranza degli operai,&amp;nbsp;&amp;egrave; stata costretta a lasciare il tavolo perch&amp;eacute;&amp;nbsp;contesta&amp;nbsp;quell'accordo&amp;nbsp;e chiede (da mesi e inutilmente) di sottoporlo al referendum dei lavoratori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=an2Q8svgIQo"&gt;(il video&amp;nbsp;con le motivazioni dello sciopero spiegate da Gianni Rinaldini)&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il piano di governo, Confindustria, Bonanni e Angeletti &amp;egrave; chiaro: isolare la Cgil. Epifani (in scadenza di mandato)&amp;nbsp;&amp;egrave; in mezzo:&amp;nbsp;cerca di&amp;nbsp;riportare&amp;nbsp;la Fiom al tavolo ma non pu&amp;ograve; non dire che un altro accordo separato fra i metalmeccanici &amp;quot;&amp;egrave; inconcepibile&amp;quot;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_124290d004a.250.0.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco dunque&amp;nbsp;che la posta in gioco gioved&amp;igrave; &amp;egrave;&amp;nbsp;alta.&amp;nbsp;La&amp;nbsp;Fiom deve dimostrare di rappresentare gli umori degli operai,&amp;nbsp;rabbiosi per i licenziamenti e arrabbiati per la perdita di democrazia che stanno subendo con il nuovo modello contrattuale. Se lo sciopero andr&amp;agrave; bene, Fim e Uilm&amp;nbsp;rischiano molto ad andare avanti da soli: rischiano di perdere rappresentativit&amp;agrave; e la massiccia partecipazione potrebbe costringerli ad un ripensamento. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Il banco di prova &amp;egrave; soprattutto per gli operai, i Bartali di oggi.&amp;nbsp;Governo e Confindustria contano sul fatto che la crisi li abbia fiaccati tanto&amp;nbsp;da non scendere pi&amp;ugrave; in piazza. Sarebbe una rovina: per il sindacato e per l'intero paese.&amp;nbsp;Le ragioni per manifestare ci sono tutte, pi&amp;ugrave; delle altre volte. Pi&amp;ugrave; del febbraio scorso quando la strana coppia statali-metalmeccani, travet-Cipputi riemp&amp;igrave; piazza San Giovanni a Roma.&amp;nbsp;Questa volta la piazza principale (ce ne saranno tante: a Roma si arriver&amp;agrave; sotto la Rai come nel '69) sar&amp;agrave; a Milano, citt&amp;agrave; della &lt;a href="http://bartali.blog.unita.it//L_Innse__quel_furbone_di_Tremonti_e_Cofferati_584.shtml"&gt;Innse e della grande vittoria dei suoi lavoratori&amp;nbsp;che qualcuno&amp;nbsp;vorrebbe contro il&amp;nbsp;sindacato&lt;/a&gt;. Non &amp;egrave; cos&amp;igrave; ed &amp;egrave; l'ora di dimostrarlo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_1242911d7cc.580.0.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 06 Oct 2009 09:00:51 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Massimo Franchi</dc:creator>
      <dc:date>2009-10-06T09:00:51Z</dc:date>
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      <title>Scuola allo sfascio e le bugie della Gelmini</title>
      <link>http://bartali.blog.unita.it//Scuola_allo_sfascio_e_le_bugie_della_Gelmini_607.shtml</link>
      <description>di Massimo FranchiPartiamo subito esprimendo solidariet&amp;agrave; a Giorgio Israel, architetto della (contro)riforma Gelmini, ma non per questo&amp;nbsp;persona&amp;nbsp;che va rispettata e non&amp;nbsp;vergognosamente offesa per le sue origini semite. Detto questo,&amp;nbsp;l'inizio ...</description>
      <content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Massimo Franchi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Partiamo subito esprimendo solidariet&amp;agrave; a Giorgio Israel, architetto della (contro)riforma Gelmini, ma non per questo&amp;nbsp;persona&amp;nbsp;che va rispettata e non&amp;nbsp;vergognosamente offesa per le sue origini semite. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Detto questo,&amp;nbsp;l'inizio dell'anno scolastico&amp;nbsp;&amp;egrave; stata la conferma dello sfascio prodotto dal ministro.&amp;nbsp;Decine di migliaia di precari&amp;nbsp;(&lt;a href="http://bartali.blog.unita.it//Bartali_172.shtml"&gt;i Bartali di oggi&lt;/a&gt;) che dopo anni, spesso decadi,&amp;nbsp;di&amp;nbsp;insegnamento si trovano a spasso con la prospettiva di rimanerci per sempre (e con&amp;nbsp;l'altro braccio destro della Gelmini, Stracquadanio, che li insulta&amp;nbsp;dicendogli di &lt;a href="http://cerca.unita.it/data/PDF0114/PDF0114/text39/fork/ref/09249g5g.HTM?key=Massimo+Franchi&amp;amp;first=1&amp;amp;orderby=1&amp;amp;f=fir"&gt;&amp;quot;cambiare lavoro&amp;quot;&lt;/a&gt;), mamme e bambini&amp;nbsp;disperati per&amp;nbsp;la nuova&amp;nbsp;riforma: maestro unico, tempo pieno&amp;nbsp;&amp;quot;barzelletta&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_123c7047a1b.250.0.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Gelmini cosa ha risposto? Con una serie di balle degne del peggior Pinocchio. Come si fa a chiamare tempo pieno (parla uno che lo ha fatto anche alle medie) una roba in cui le compresenze non esistono pi&amp;ugrave;, le attivit&amp;agrave;&amp;nbsp;didattiche sono annullate, le&amp;nbsp;classi sono da 30 alunni?&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come si fa a dire che il tempo pieno &amp;egrave; aumentato quando la riforma&amp;nbsp;puntava&amp;nbsp;alle 27 ore e&amp;nbsp;solo il 16 per cento delle famiglie lo ha scelto?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Capitolo precari:&amp;nbsp;l'assegno di&amp;nbsp;disponibilit&amp;agrave; andr&amp;agrave; solo a chi ha avuto una&amp;nbsp;cattedra annuale. Una minoranza nell'oceano della precariet&amp;agrave;. In pi&amp;ugrave; a questi &amp;quot;fortunati&amp;quot; andranno&amp;nbsp;tutte le supplenze, togliendole agli altri (&lt;a href="http://www.manuelaghizzoni.it/?p=5782"&gt;ecco le storie raccolte sotto il ministero&lt;/a&gt;).&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come chiamare tutto&amp;nbsp;ci&amp;ograve; se non sfascio?&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src="http://bartali.blog.unita.it///resized///gallery/IMAGE//uid_123c7053d8a.580.0.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 08:04:59 GMT</pubDate>
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      <dc:creator>Massimo Franchi</dc:creator>
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